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 CHE COS’ E’ STATA PER TREDICI ANNI E CHE COS’ E’ OGGI CASSANDRA ?

Cassandra è stata in origine una rivista trimestrale, uscita dall’ estate 1997 all’ estate 2010 a Roma. Distribuita in modo informale ad una cerchia di amici, era nata senza altro scopo che quello di mantenere viva la libera discussione e la riflessione di fronte al degrado culturale e alla manipolazione politica cui siamo condannati, apparentemente senza scampo, dalla esposizione continua ai mass media.

I suoi fondatori intendevano evitare la dispersione di persone che prima erano attive- almeno culturalmente- e fare sì che chiunque avesse qualcosa di interessante da dire – in un ambito di sinistra molto ampio, (che non fosse però trasformista né neoliberista) e in modo libero da condizionamenti partitici, settarismi sorpassati o, peggio, conformismi ormai insopportabili – potesse farlo su Cassandra.

Questa rivista era anche un modo per reagire all’atomizzazione e al senso di impotenza di fronte ai grandi e piccoli avvenimenti della politica e della società.

Il programma editoriale prevedeva cinque punti:

 

– la riflessione sull’ esperienza dei paesi socialisti (l’ URSS innanzitutto),

– la comprensione dello scenario internazionale,

– lo studio della realtà italiana,

– una riflessione sulla sinistra italiana e la sua integrazione,

– la cultura in senso lato.

Cassandra era autoprodotta, poco costosa e quindi poteva vivere grazie alle libere sottoscrizioni dei lettori, che spesso erano anche autori degli articoli.

Cassandra non era vincolata ad alcun partito. L’unica sua discriminante era il rifiuto del trasformismo e dell’integrazione ormai definitivamente realizzata dai professionisti della politica. Per il resto era aperta alla discussione e pubblicava con piacere qualsiasi intervento che arrivasse da parte di collaboratori; naturalmente, in caso di differenza di opinione, rispondeva in modo altrettanto libero e amichevole.

Dopo l’ improvvisa e prematura scomparsa di uno dei suoi fondatori, nonché proprietario, Lillo Testasecca, avvenuta nella notte tra il 26 ed il 27 settembre 2010, Cassandra ha cessato le pubblicazioni cartacee. Vive ancora, però, come sito (già attivo peraltro a partire dal 2002) nella rete, mantenendo fede a quelli che erano gli intenti originari dell’esperienza ed avvalendosi del sostegno di vari collaboratori, che  aggiornano il sito con articoli, saggi, interventi.

Il coordinamento del sito è a cura di Mario Ronchi.